VALUTAZIONE DELL’INSUFFICIENZA VENOSA

Gambe stanche, affaticate? Gonfie? Scopri come stanno le tue Vene…

L’avanzare dell’età, il sovrappeso, la vita sedentaria, lo stazionamento in piedi per lungo tempo, l’utilizzo di tacchi alti, gli abiti molto aderenti, la stitichezza, l’utilizzo di pillole anticoncezionali sono alcuni dei fattori che diminuiscono la capacità delle vene di agevolare il ritorno del sangue verso il cuore.

Le conseguenze sono la comparsa di gonfiore delle caviglie e delle gambe, dolore fino ad arrivare alla formazione di trombi venosi.

Il reflusso venoso è infatti un problema diffuso, per cui effettuare una diagnosi precoce di questa patologia è fondamentale per impostare un’efficace terapia preventiva evitando o ritardando la cronicizzazione della malattia.

Non curare in tempo un’insufficienza venosa cronica può causare una grave ulcerazione degli arti inferiori.

L’esame consente la valutazione dell’efficienza del ritorno venoso negli arti inferiori.

L’insufficienza venosa degli arti inferiori innesca un aumento di pressione nei capillari, con successiva formazione di edema, ipossia generalizzata e lattacidemia (eccessiva presenza di acidi lattico nel sangue). La diminuita capacità delle vene di far tornare il sangue al cuore, può essere causata da una perdita di elasticità dei vasi o dal cattivo funzionamento delle valvole posizionate al loro interno, indispensabili per contrastare la forza di gravità che si oppone alla risalita del flusso sanguigno dal basso. I sintomi più comuni sono gonfiore (edema) ai piedi e alle caviglie, senso di pesantezza e calore alle gambe, formicolii, crampi, prurito e dolori, soprattutto di notte. Il segno più classico è la comparsa di vasi bluastri e molli sotto la pelle, soprattutto delle gambe, dovuti al ristagno di sangue.

Come si effettua lo screening?

L’esame, semplice e non invasivo, si effettua sugli arti inferiori contemporaneamente e consente di calcolare i tempi di riempimento/svuotamento venoso. Lo screening viene effettuato attraverso due fasi: la prima, la  fase di esercizio, prevede che il soggetto contragga e rilassi alternativamente per circa dieci volte i muscoli del polpaccio. La contrazione muscolare permette il pompaggio del sangue verso il cuore. Dopo l’esercizio il sangue riempie di nuovo le vene, fase di riempimento, il dispositivo registra il volume sanguigno per determinare il tempo impiegato dalle vene per riempirsi completamente.

La tecnologia usata dall’esame:

Utilizzando un pletismografo che esegue una reografia a luce riflessa (Light-Reflection Rheography LRR ), si misura il tempo di riempimento sanguigno del polpaccio dopo che il movimento forzato ne ha causato lo svuotamento.

La luce infrarossa viene trasmessa attraverso la pelle della parte inferiore delle gambe, mentre un sensore fotometrico misura la luce riflessa dalla pelle, l’intensità della luce riflessa fornisce informazioni relative al volume del sangue nella pelle.

Nonostante il Pletismografo esamini il sangue in prossimità della superficie, (circa 7-10 cm sopra la caviglia), è in grado di fornire informazioni relative all’intero sistema venoso in quanto le vene della pelle sono strettamente collegate alle vene profonde delle gambe. In questo modo sarà possibile fornire le dovute informazioni sulla funzionalità delle pompe venose. Al termine del checkup il report del paziente indicherà il VEIN SCORE espresso come tempo di riempimento (o Refilling time), ossia il tempo impiegato dal sangue a tornare nel polpaccio dopo che un movimento forzato ne ha causato il momentaneo svuotamento, e la refertazione nelle 24 ore del chirurgo vascolare espleterà l’esito dell’esame.

Chi dovrebbe sottoporsi a questo tipo di screening?

Le persone, sia di sesso femminile che maschile, soggette a:

  • Dolore, gonfiore, formicolio, crampi, pesantezza agli arti inferiori
  • Edema, gonfiore alle caviglie
  • Comparsa di vene ingrossate, dilatate sulla superficie della pelle delle gambe
  • Mancanza di esercizio
  • Lavoro sedentario
  • Squilibri ormonali
  • Sovrappeso
  • Professioni che costringono a stare a lungo in piedi
  • Utilizzo di pillola anticoncezionale
  • Mantenere a lungo la stessa posizione delle gambe
  • Prolungata esposizione al sole
  • Fattori di rischio come età, fumo, predisposizione familiare

L’analisi dell’efficienza circolatoria delle gambe è importante per effettuare una diagnosi precoce dell’insufficienza venosa in modo da impostare un’efficace terapia ed evitare o ritardare la cronicizzazione della malattia.

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